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imprigionati nella logistica

30 ottobre 2010

 

L’amministrazione ci dice che nell’area a sud della SS336 ci sarà un grande parco verde, dove potremo respirare area buona. E’ risaputo giacché lo ripete sempre. Dimentica di accennare però che lì passerà lo svincolo della Pedemontana che certo sarà trafficata almeno quanto la SS3336 e che lì farà sorgere l’ospedale unico su 130.000 metri quadrati (a cui bisognerà aggiungere nuove strade per arrivarci, qualche servizio, dei parcheggi, ecc. ecc.). Dimentica anche che a sud della SS336 c’è un agglomerato di case. Case oggi circondate da molto verde, che presto sarà sostituito dai capannoni della logistica (nella foto le aree delimitate dal blu sono quelle dedicate alla logistica) E’ quanto prevede il PGT, indicando quell’area come I03, cioè di ampliamento industriale. Direttamente sul PGT si può leggere il destino di quella zona (elaborato DR3):

“Destinazioni d’uso ammesse: Principale: uso produttivo, uso terziario. Complementare: tutte la attività complementari all’uso produttivo.

Destinazioni d’uso escluse:

Uso residenziale, uso commerciale di medie e grandi strutture di vendita, uso agricolo, usi di interesse comune per servizi religiosi.

Gli interventi edilizi dovranno garantire efficienza energetica e sostenibilità ambientale, in conformità alla normativa vigente, al regolamento edilizio comunale. Dovranno essere privilegiate le funzioni logistiche, intese non solo come trasporto e stoccaggio ma come creazione di poli di assemblaggio per semilavorati, in attività di un quasimanufacturing che sostituisce alcune delle fasi di produzione già presenti nelle fabbriche caratterizzate da processi di produzione integrati.

A tutela dell’ambiente, in fase progettuale, dovranno essere introdotte tutte le misure atte a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività logistiche che riguardino la movimentazione e lo stoccaggio di sostanze inquinanti o pericolose.”.

L’ultima frase è particolarmente inquietante, ma purtroppo vera: tante sono le sostanze pericolose che viaggiano nella nostra città, sui treni e ancor più sui camion, vicino alle nostre case e davanti alle scuole. Qualcuno se le troverà anche stoccate propriamente sotto casa. Mentre dalla finestra, perennemente chiusa, potrà godere del passaggio continuo dei camion e del rumore insistente del traffico generato.

Come diventerà la vita di quei cittadini? Quanto si deprezzerà il valore della loro casa? Perché l’amministrazione non tiene conto anche dei loro diritti, delle tasse che anche loro hanno pagato, del contributo che hanno dato alla città?

Sinistra Ecologia e Libertà presenterà un’osservazione perché si riconsideri la proposta: lo sviluppo della logistica porta poco lavoro dequalificato, aumenta pericoli e inquinamento per la città, è incompatibile con la presenza di abitazioni. Abitazioni residenziali che già sono presenti, i cui abitanti hanno il diritto di vedere salvaguardato il proprio benessere e la propria salute.

Invitiamo i cittadini e le cittadine di quell’area a visionare il PGT: ne va della loro stessa qualità della vita. E li invitiamo a far sentire la propria voce e far valere i propri diritti.

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