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lettera aperta a chi vuole le primarie a Gallarate

13 novembre 2010

Abbiamo chiesto al centrosinistra di indire le primarie per poter scegliere coi cittadini il candidato sindaco della coalizione. Siamo convinti/e che le primarie siano un esercizio di democrazia, un valore aggiunto che semina prassi di buona politica, che considera gli elettori e le elettrici protagonisti della politica, che promuove un dibattito partecipato sulla città che vogliamo. Per questo vi abbiamo chiesto di sostenere con noi la richiesta di primarie.

Dobbiamo però prendere atto che le altre forze politiche del centrosinistra non le vogliono. Crediamo che si perda un’opportunità. Lo diciamo con rammarico proprio il giorno in cui il centrosinistra tutto a Milano si appresta a svolgere una grande prova di democrazia partecipativa.

E ciononostante riteniamo importante privilegiare l’unità del centrosinistra gallaratese su un programma chiaro che dia priorità alla difesa dell’ambiente e alla qualità della vita, contro la cementificazione, che investa nel sociale e nella scuola pubblica piuttosto che in opere d’immagine che soddisfano solo la voglia del sindaco di lasciare un proprio segno, che disegni una città accogliente, solidale, laica e partecipata.

In una situazione dove il centrosinistra ha la possibilità reale di sconfiggere il centrodestra, fermando lo scempio ambientale e sociale che l’attuale amministrazione sta compiendo, la nostra scelta è quella di rinunciare alle primarie (che pure riteniamo prassi fondativa di una nuova sinistra e di un rivitalizzato centrosinistra) pur di contribuire a cambiare rotta. Consapevoli che il cambiamento non dovrà ridursi alla vittoria delle elezioni. Che servirà anche un agire politico, sociale, culturale anche successivo. Soprattutto successivo. E che sarà essenziale saper individuare forme di partecipazione attiva della cittadinanza.

E poiché davvero consideriamo la partecipazione un elemento irrinunciabile del cambiamento che vogliamo creare, vi chiediamo di condividere con noi questa scelta. Meglio, vi chiediamo di prendere con noi questa decisione. Così mentre vi abbiamo espresso la nostra opinione, vi invitiamo a farci sapere la vostra, scrivendoci a info@sinistrapergallarate.org.

Siete stati 486 a firmare per la richiesta di primarie. Non siamo in grado di organizzare in pochi giorni, come ci piacerebbe, un incontro con tutti/e voi. Così l’incontro proviamo a farlo utilizzando internet, anche se, lo sappiamo, non è la stessa cosa.

Regole chiare per una partecipazione reale: ogni testa un voto. Ogni vostro parere (fra la scelta di rinunciare alle primarie pur di costruire una coalizione di centrosinistra con un programma chiaro e alternativo e la scelta di “rompere” con la coalizione perché le primarie sono irrinunciabili) conterà come quello di ciascuno/a di noi iscritto/a a Sinistra Ecologia Libertà di Gallarate

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5 commenti leave one →
  1. paola permalink
    13 novembre 2010 18:22

    Sono sconcertata dal centrosinistra, ma condivido con voi la scelta che proponete. Mi pare una scelta di responsabilità che sa riconoscere le priorità di questo momento, cioè di allontanare questa destra dall’amministrazione della città. Ma vi chiedo la stessa identica forte responsabilità nel valutare il programma: dovrà essere un programma davvero alternativo e di cambiamento, come dite, o NON dovrà essere.
    Paola

  2. Mario permalink
    14 novembre 2010 23:35

    Non sono un gallaratese,ma ben conosco la realtà della vostra città,conosciuta nella zona
    per le forti cementificazioni selvagge volute dalla politica del centrodestra.
    Purtroppo questa coalizione politica non la si batte soltanto attaccando il suo leader nazionale,
    facendolo diventare sempre più forte, come ha fatto una consistente parte del centrosinistra,ma con la quotidiana lotta politica che esca dagli abituali tatticismi,per
    dare nuova linfa vitale alle speranze di tanti compagni. sinceri democratici, stanchi di perdere
    ma fieri di avere sempre fatto politica con rigore e onestà intellettuale.
    Coraggio, compagni di Sinistra Ecologia e libertà ed anche a te Cinzia Colombo,lo so che non è
    facile convincere il centroinistra, ma le primarie vanno fatte, la democrazia diretta fà parte
    della nostra storia politica .Ora e sempre resistenza. Ciao Mario Paolo Zocchi.

  3. luca permalink
    15 novembre 2010 14:56

    non so perchè tutta questa paura delle primarie… capisco il PD, dopo Milano poi, ma gli altri? perchè avere paura di un confronto con noi elettori su quello che avete da proporci? Che forse potremmo dire che preferiamo forze più giovani, oppure che sarebbe bello avere una candidata donna, oppure che non siamo così d’accordo nel moderare sempre i contenuti per agguantare i voti del centro?
    ad ogni modo, vediamo di vincere. Quindi state insieme, se potete. Cioè come dice Paola, se ci sono le condizioni nel programma. Con un occhio anche ai diritti civili (gay, immigrati, donne) e un’attenzione alla laicità. Valore che anche i cattolici devono imparare ( e lo dico da cattolico, per essere chiari)

  4. 15 novembre 2010 19:28

    La scelta di Guenzani è a mio avviso il frutto del pervicace attaccamento di certa politica a quegli schemi che ci hanno, nel tempo, portato a questa disastrosa situazione. Per chi non se lo ricordasse, e fatta salva la buona fede di Guenzani, esso stesso è stato protagonista di una stagione politica di Gallarate, il centro-sinistra coi socialisti, che definire ambigua è un eufemismo.
    La memoria conta, eccome: molte lordure che aprirono la strada verso la condizione attuale furono seminate in quegli anni.
    Questa canditatura rappresenta solo se stessa e quella classe medio borghese (magari di «sinistra») per cui si deve cambiare ma non troppo.
    Lista civica rivolta ai moderati, all’associazionismo, al mondo cattolico? A parte il fatto che moderato ha sempre più l’accezione di «opportunista», quello che abbiamo bisogno è di coraggio e ostinazione, per cambiare davvero.
    Le primarie costringerebbero a questa candidatura di mostrarsi nella sua fragilità e supponenza, quella di chi a tavolino ha ritenuto di poter scegliere ciò che è meglio per noi.
    Il problema reale attualmente è l’assenza della disponibilità di una figura che possa contendere in una primaria il ruolo assegnato a Guenzani con spocchia politica da una sorta di “intellighentia” locale. Le primarie servirebbero, eccome.

  5. francesca permalink
    16 novembre 2010 21:00

    che dilemma: le primarie non sono una robetta da buttar via così, ma neanche rischiare di andare da soli e lasciare ancora in mano la città a questi. Davvero non si riesce a convincerli? ma questo Guenzani che viene dato come candidato sindaco dal PD perchè non le vuole? Ve lo ha detto?

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