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Istituto Falcone: quel fiore all’occhiello tutto bagnato…

18 novembre 2010

Sono mesi che quasi ogni giorno il sindaco Mucci racconta come l’Istituto Falcone sia un fiore all’occhiello dell’amministrazione e del PdL, quasi l’avessero pagato con soldi loro anziché con soldi pubblici. Per inciso la spesa inizialmente prevista di 11 milioni di euro è lievitata a oltre il doppio, forse 30 milioni di euro, anche se la cifra esatta pare essere un segreto inconfessabile.

Spesa per la stragrande maggioranza a carico del comune, cioè a carico dei gallaratesi, benché l’istituto sia una scuola superiore e quindi di ordine provinciale.

Solo nel recente consiglio comunale sulle linee programmatiche il Falcone è stato citato dal sindaco 8 volte (su una relazione di 8 pagine con interlinea doppia!).

Oggi, che non solo si rende evidente che la visita della ministra Gelmini è stata una vera e propria pagliacciata, con tanto di lavagna multimediale portata per la cerimonia e deportazione di insegnanti e studenti non allineati, ma che arrivano contemporaneamente critiche circostanziate e oggettive direttamente dagli utenti dell’Istituto, cioè dagli studenti, il sindaco tace. Certo probabilmente essendo stato impegnato al processo per concussione dell’ex dirigente del suo assessorato all’urbanistica, aveva forse altri pensieri per la testa. Una parola poteva almeno spenderla Massimo Bossi, che al processo avrebbe dovuto testimoniare ma che non si è presentato: lui il tempo per leggere le notizie e rispondere ai problemi posti l’ha senz’altro avuto.

Di fronte al marketing pubblicitario della giunta, quel che serve è un’operazione trasparenza: sapere quanti e come i soldi pubblici sono stati spesi, perché in una scuola nuova definita d’eccellenza crolla il controsoffitto e si allaga la palestra. Perché la progettazione non ha tenuto conto della riforma Gelmini che ha ampliato il numero di alunni per classe, mettendo a disposizioni aule insufficienti per numero e grandezza.

E un’operazione giustizia: sapere chi e perché ha sbagliato, perché ne risponda. Non fa parte anche questo della sbandierata meritocrazia di cui il PdL si riempie la bocca?

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=188382

http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=188359

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One Comment leave one →
  1. Mario permalink
    18 novembre 2010 23:38

    Meno male che c’è ancora qualcuno a sinistra che chiede conto con trasparenza
    di come vengono spesi i soldi pubblici. A costo di sembrare degli eterni rompiscatole,
    dei demagoghi solo per il fatto di svelare certe scottanti verità,occorre infastidire ‘lor
    signori’, come usava citare il grande compagno Fortebraccio sui corsivi dell’Unità.
    Anche se non ho ancora avuto modo di parlarti personalmente,continua così Cinzia
    Colombo,il mio appoggio politico l’avrai senz’altro e spero anche quello di tanti altri
    compagni che vogliono un’altra politica degna di una convivenza veramente democratica.
    Questa per alcuni sarà solo propaganda, per me è la base per poter credere ancora
    in qualcosa di superiore alla mediocrità in cui vogliono confinarci.
    Sono anch’io un rompiscatole, e per ora ti saluto fraternamente. Ciao Mario.

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