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I volantini della Lega distribuiti da migranti irregolari e il PdL senza risotto

13 maggio 2011

Ieri pomeriggio un giovane immigrato irregolare è stato fermato dalla polizia locale a Gallarate. Stava distribuendo volantini della Lega, evidentemente pagato in nero. Così ecco la nuova linea leghista gallaratese: cacciare ogni immigrato, sparargli persino, ma solo dopo averli ben sfruttati nel volantinaggio di campagna elettorale. Ecco allora il vero volere dei leghisti e dei loro alleati finiani: lasciare i migranti nella clandestinità per poterli usare per pochi soldi… che possono fare, forse denunciare il proprio contratto lavorativo in nero al ministro Maroni?

Non diversa la capacità di rispettare le regole per il PdL che ha annunciato a palazzo Broletto una risottata di chiusura di campagna elettorale. Peccato che in quell’area non si possano organizzare iniziative di partiti, divieto che il PdL ha cercato di superare facendo fare la richiesta a un’associazione cittadina che già aveva montato il pentolone (quelle associazioni che poi massacra ogni volta che c’è da approvare il bilancio preferendo destinare nei grandi eventi le risorse). E però la richiesta non è arrivata e neanche quindi l’autorizzazione. Per cui niente risotto e tutto da smontare. Resta il fatto che il PdL ci ha provato a stare sopra le regole e il risotto lo avrebbe fatto senza autorizzazione non fossimo, noi di SEL col Pd, andati a chiedere spiegazioni. Come è sua abitudine, le regole vanno enunciate dal sindaco sceriffo, ma devono valere solo per gli altri. Il tutto in una mattinata in cui parenti di utenti della Camelot, la casa di riposo cittadina azienda speciale di proprietà comunale, ci informano infuriati che all’interno si stanno regalando rose con la scritta vota Bossi. Si la Camelot, l’azienda dove il PdL per dare contentini a suoi sostenitori ha cambiato tre presidenti di CdA in tre mesi (da Liccati a Caravati destituito da vice sindaco e ora Peroni dopo le dimissioni di Caravati per candidarsi –tanto era la sua voglia o la sua competenza per stare a dirigere l’azienda!).

Che dire? Ogni bene pubblico viene considerato dalle destre bene proprio da utilizzare per sé. La scuola AMSC di Cainiello si è estesa.

Sarà il caso o no di ristabilire la democrazia a Gallarate, di eliminare questa cattiva politica clientelare, di dare un futuro diverso alla città?

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