Skip to content

ecologia partecipata

7 giugno 2012

Unire ecologia e partecipazione. Si può.

E l’esempio viene dai cittadini e dalle cittadine. Che si guardano intorno e vedono una città sporcata da concittadini incivili che non riconoscono Gallarate come luogo, come spazio comune da vivere, come un bene che in quanto pubblico è di ciascuno. E allora decidono di fare qualcosa. Che nel concreto è un pezzettino, ma nel simbolico è un salto di paradigma. Pulire un pezzo di quartiere non risolve il problema. Sappiamo bene che altri rifiuti verranno gettati. Ma è l’approccio alla città a cambiare radicalmente: vedo un problema e non mi fermo a segnalarlo aspettando che qualcun altro lo risolva, ma mi attivo personalmente per cercare una soluzione, per dare un esempio, per educare (nel senso proprio di educere, tirare fuori) a buone prassi. E non lo faccio singolarmente, ma insieme ad altri e altre. Rendendo il tutto meno faticoso e più divertente. Ma anche contemporaneamente affermando che non è con l’egoismo ma con la collaborazione e la condivisione che si può migliorare la nostra città. Collaborazione anche con l’amministrazione comunale che deve sapersi aprire e lasciare attraversare dalle pratiche partecipative dei cittadini. In ogni suo ambito, non solo ambientale.

Una scelta che un po’, a essere sincera, complica la vita. Ma una scelta indispensabile se si vuole praticare il cambiamento.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: