Skip to content

3 incontri sui diritti civili. Non un di più.

17 marzo 2013

volantino20marzoSinistra ecologia e libertà di Gallarate propone tre incontri sui diritti civili delle persone gay, lesbiche e transessuali.

Perché in un momento così difficile per il mondo del lavoro, in un momento dove tanti faticano semplicemente a sopravvivere, fra esodati e licenziati, precari senza futuro e pensionati sotto il livello di povertà, ci vogliamo occupare anche di diritti civili?

Perché il diritto o l’assenza del diritto per una ragazza lesbica di esprimere liberamente il proprio amore, il diritto o l’assenza del diritto per il compagno di un uomo malato di sostenerlo in ospedale, il diritto o l’assenza del diritto di un/una trans di girare per la città senza temere di subire insulti o aggressioni omofobe non sono un di più o un diverso dei diritti sociali, del diritto al lavoro, alla casa, all’istruzione. Non sono neppure il loro completamento. Perché non possono esistere democrazie a metà, non può esistere rispetto delle diversità se tutte le diversità non vengono rispettate.

Allora i diritti degli omosessuali parlano anche agli etero. Perché parlano della laicità dello stato. Sono un tutt’uno coi diritti delle donne, col diritto o l’assenza del diritto a poter scegliere se e come diventare madre, con la legge 194 e la legge sulla fecondazione assistita, con la ricerca sulle cellule staminali, con il testamento biologico, con il sostegno alle persone disabili, con l’abbattimento delle barriere architettoniche, con i diritti dei migranti, col riconoscimento dello ius soli per i bambini nati in Italia e per chi in Italia vive, lavora, ha un progetto di vita.

Sono un tutt’uno con la libertà delle persone di scegliere sulla propria vita. Di essere considerati cittadini in grado di intendere e di volere, che non hanno bisogno che altri decidano al posto loro.

volantino diritti 3 incontriAncora oggi, l’Italia è il Paese dove non si è neanche riusciti a bandire le violenze omofobe, non si permette la cittadinanza ai figli e alle figlie di migranti nati nel nostro Paese, non vi è riconoscimento delle coppie di fatto.

La politica degli affari, la brutta politica che non sente le sofferenze dei cittadini, ha paura di queste libertà. Ha paura di cittadini che sanno autodeterminarsi. La buona politica si arricchisce invece di queste libertà. Noi, insieme, vogliamo riaprire e sprigionare una nuova stagione di diritti di libertà, a partire da quanto il centrosinistra ha scritto sulla propria carta degli intenti: la legge contro l’omofobia, il diritto di cittadinanza basato sullo ius soli, la piena applicazione della 194, il principio di laicità sui temi che riguardano la vita e morte delle persone.

Per andare oltre. Uscire dall’ambiguità e dall’ipocrisia sui temi che toccano la vita, i costumi, la sessualità, per assicurare a ciascuno/a di noi il diritto di amare. Senza pregiudizi. Senza discriminazioni.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: