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… la verità ti fa male, lo so… soprattutto se riguarda AMSC

14 novembre 2013

A dire la semplice verità, nel mondo politico di Gallarate, si ottengono sempre piccate reazioni.

Eppure è un dato di fatto che il consigliere Magarò, della lista Mucci, sia stato condannato in primo grado. Lui che oggi, in relazione al furto in AMSC, parla di omertà. Lo ha detto bene il PD cittadino: “in AMSC, appena si è scoperto un problema si è andati a denunciare ai carabinieri: niente di straordinario, ma tutto il contrario dell’omertà. Omertà è mentire in un processo testimoniando il falso per proteggere il complice che viene comunque condannato. Omertà è tacere ai lavoratori piccoli aggiustamenti, ammessi impudicamente sulla stampa e sbandierati come fatti a fin di bene, facendo perdere contributi e pensione”.
Come è un dato di fatto che Nino Caianiello, ex presidente e direttore generale autoassuntosi di AMSC e personalità tuttora di spicco del PDL gallaratese e lombardo, abbia una condanna (in 2 grado) a tre anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici per concussione sulla vicenda legata alle tangenti dell’area ex Maino, dove oggi sorge un supermercato.
Come è ormai evidente la mala gestione del passato. Che non riguarda, ahinoi, solo il passato, visto che ha ricadute pesanti sul presente e sul futuro. Dalle cene lussuose, agli alberi di natale di 20.000 euro, alle costose consulenze, agli acquisti fatti al doppio del prezzo attuale (e spesso molto più del doppio), ai pannelli fotovoltaici da cui piove dentro, all’ottimo investimento del Seprio Park che ci lascia un’eredità di altri 7 anni di mutuo di oltre 1 milione di euro annuale.
Ma dire di trovare paradossale che le accuse di un’omertà -che proprio non c’è stata- venga da chi ha condanne e da chi ha la responsabilità dello sperpero di denaro pubblico, genera scandalo nell’opposizione di centrodestra. Che poi basta fare due chiacchiere in piazza o gironzolare nei social network, per trovare affermazioni del tutto simili. Con l’aggiunta di domande (che meritano risposte) su come avvenivano le assunzioni. Almeno alcune assunzioni.

Evidentemente in tanti trovano particolare che a invocare la Procura siano costoro.

E trovo anche particolare il fuggi fuggi dei consiglieri del PDL gallaratese dalla passata amministrazione di AMSC. Tutti a dichiarare che non erano loro ad amministrare AMSC. A tentare di lavarsi le mani, dopo avere sostenuto per anni, fino a ieri, le grandiose gesta del Mullah. Che l’azione di responsabilità intrapresa spinga a prendere le distanze?

E’ chiaro che serve procedere nelle indagini e capire come sia potuto accadere, come evitare che riaccada, se ci sono complicità o omissioni. Cosa che la dirigenza di AMSC e le forze dell’ordine stanno facendo. Ciascuno per la parte che gli compete, come è giusto.
Ma senza buttare fumo negli occhi, senza cercare di cancellare le proprie responsabilità. Senza usare quanto accaduto come spugna per cancellare quanto si è combinato, per rifarsi un’immagine pubblica falsamente linda.
Saremo anche un popolo con scarsa memoria, ma qualcosa ce lo ricordiamo.

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2 commenti leave one →
  1. 15 novembre 2013 13:29

    Io non dimentico , condivido in tutto. Sono senza vergogna.

  2. marta verdescs permalink
    15 novembre 2013 22:29

    La situazione si commenta da se, sia per la gravità di quanto accaduto che per l’altrettanta assurda richiesta di essere preventivamente “informati” in sede di consiglio comunale…questo fa pensare…e non poco!

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