Skip to content

Censimento degli alberi gallaratesi. E non tutti stanno bene

23 gennaio 2014

Il comune di Gallarate ha avviato, col supporto dell’agronomo, il primo censimento degli alberi presenti in città. Sono circa 20.000 le piante presenti nel territorio comunale. Una stima per ora, perché il censimento è in corso (le piante censite hanno piccole targhe classificatorie sul fusto).

Ciò al fine di avere un quadro completo, conoscere punti di forza da tutelare e anche le necessità sui cui intervenire. Per curare e mantenere in vita gli alberi, innanzitutto. E, solo là dove non è possibile curare, abbattere le piante. Con l’unico motivo che o sono già morte o sono pericolose. Con la volontà comunque di andarle a sostituire. Tanto che si sta progettando la realizzazione di un vivaio, così che anche in futuro, al di là delle difficoltà economiche degli enti locali, si possano sostituire le piante che muoiono, preservando il patrimonio vegetativo cittadino. E ulteriormente ampliarlo. Come già fatto, per esempio, col recente boschetto realizzato ai Ronchi con più di 100 alberelli piantati in un’area comunale nel novembre scorso.

Le analisi hanno permesso di individuare le piante che devono essere ulteriormente controllate (175), quelle che necessitano di potatura (254), quelle per le quali è necessario l’abbattimento (36). Alcuni interventi sono già stati effettuati, altri sono in programma nelle prossime settimane.

Fra le piante da abbattere, 3 riguardano piazza Risorgimento (due cedri e un Ailantus). I cedri presentano segni di fragilità, che ne compromettono la stabilità. La consistenza disomogenea del tronco e del terreno, lo stato vegetativo non ottimale, presenza di formiche alla base e tracce di un attacco fungino rendono probabile la loro caduta. L’Ailantus invece, che ha comunque un’estesa carie in una branca, è una specie non autoctona e invasiva, inserita nella “black list” regionale.

Tutto ciò è molto diverso dall’abbattere degli alberi sani, per fare posto all’ennesimo centro commerciale o a una mega rotonda ad uso e consumo di un centro commerciale. E’ diverso il presupposto. E’ diverso l’obiettivo. Da una parte si considerano gli alberi un accessorio non essenziale nella qualità della vita dei cittadini, che possono essere abbattuti per fare posto al “progresso”.  Dall’altra se ne riconosce l’importante valore e ci si attiva per mantenerli, curarli, accrescerne la presenza. E se ne decide l’abbattimento solo per la sicurezza di chi vi abita vicino o di chi passa in quell’area. Con la consapevolezza che, quanto più si interviene per conoscere lo stato vegetativo delle piante, primo passo necessario per poterle curare in tempo, tanto più si riducono le necessità di un loro futuro abbattimento. Questo il motivo principale dello studio avviato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: