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se questo è degrado…

8 luglio 2014

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Sono 97 i nuovi orti in via Madonna in Campagna. Diversi hanno ormai le zucchine, l’insalata, i pomodorini, il sedano pronti da essere gustati.

Una quindicina di spazi non sono ancora stati assegnati, nonostante ci siano persone in lista d’attesa. Il motivo è che quegli assegnatari, benché sollecitati, non hanno ancora risposto al comune se intendono o meno occuparsi dell’orto loro assegnato. Il comune ha così alla fine inviato una raccomandata mettendo una scadenza oltre la quale verranno “d’ufficio” considerati rinunciatari, così da dare ad altri la possibilità di coltivare un pezzettino di terra.

Il tutto per un “affitto” annuale di 20 euro a cui si aggiungerà il costo dell’acqua consumata. Un prezzo particolarmente basso, anche a confronto con le esperienze vicine, grazie all’inserimento dei costi di realizzazione degli orti nel progetto Critical MAS, finanziato con bando della Fondazione CARIPLO.

Sono davvero diverse le persone che stanno coltivando il proprio orto. Pensionati e persone senza lavoro che, coltivando direttamente, vogliono risparmiare sulle spese. Ma anche diversi giovani e persone che un lavoro ce l’hanno e che nel tempo libero amano lavorare la terra.

Qualcuno è decisamente un esperto, altri per la prima volta hanno preso in mano una zappa. Qualcuno porta i nipoti, qualcuna condivide il lavoro col vicino, qualcuno mette a disposizione di tutti i propri arnesi del mestiere (e le proprie competenze), qualcuna scambia piantine e semi, qualcuno ci va giusto il tempo di innaffiare, altri si fermano anche a fare due chiacchiere.

Eppure qualcuno che abita vicino e qualche forza politica li considera uno scempio, un’area degradata, che il comune ha lasciato in mano a vandali irrispettosi della quiete altrui.

Io ho conosciuto fra gli assegnatari persone molto diverse, ma tutte dotate di buon senso.

Più che ascoltare parole, pro o contro, provate a farci un giro. Vale la pena andare a metterci il naso di persona, andare a guardare coi propri occhi e parlare con chi sta coltivando. O con chi ha tanta voglia di iniziare, nonostante si sia ormai a luglio, e quasi quotidianamente chiama per sapere se un orto si è liberato.

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3 commenti leave one →
  1. Antinio Mazzarella permalink
    12 luglio 2014 00:00

    Condivido tutto, complimenti per il lavoro fatto certo si poteva anche fare meglio come ad esempio asportare i materiali inerti tipo mattoni autobloccanti, asfalto, vetri. Ecc. Ma va bene anche cosi. Anzi peccato che non posso coltivare il pezzo confinante con quello di mio figlio Aurelio, spero di poterlo coltivare in un prossimo futuro. Grazie di tutto e cordiali saluti. Antonio Mazzarella.

  2. rossana permalink
    10 aprile 2015 18:02

    Gentile Assessora Colombo,
    non trovo pero’ il documento di delibera della Regione che da il via libera a tutto ciò’.
    Certa della Vostra trasparenza, richiedo copia via mail.
    Gentilmente ringrazio e porgo distinti saluti.
    Rossana Maria Lombardo.

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