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11 novembre: incontro delle persone straniere residenti a Gallarate

5 novembre 2015

ASS STRANIERI 11 NOV 2015

Fai il bravo o arriva l’uomo nero. Quante volte da bambini ce lo hanno ripetuto? E noi ci credevamo, avevamo paura, smettevamo di fare i capricci e correvamo a nanna. L’intolleranza talvolta la si insegna ai bimbi senza neanche averne consapevolezza.

Poi però siamo cresciuti, gli uomini neri (e le donne)  abbiamo iniziato a incontrarli per strada, sul luogo di lavoro (ma gli stranieri spesso hanno un contratto e un salario diverso, assunti, i più fortunati, con cooperative o subappalti), li abbiamo conosciuti e abbiamo superato paure e pregiudizi. E abbiamo scoperto nuovi mondi, nuove culture, nuovi cibi, nuove musiche.

Ma qualcuno, in cattiva fede e col preciso scopo di impedirci di frequentare le nostre città (così pericolose) e di partecipare alla vita sociale e politica (da lasciare agli eletti, che in cambio di un voto ci promettono sicurezza – non quella sul lavoro, ovviamente, che continua impunemente a mietere giornalmente vittime) ha ripreso a ripeterci di avere paura di chi ha una provenienza diversa della nostra, trattandoci come bambini a cui regalare ruspe.

E così taluni di noi hanno rinunciato alla naturale curiosità di conoscere e incontrare persone e storie diverse, chiudendosi in una fortezza fisica e psicologica, che condanna alla solitudine, alla povertà relazionale, al disinteresse, al pregiudizio. E asserragliati nelle proprie sicure case (e vale però per gli uomini soltanto, perché oltre il 90% delle violenze sulle donne accade proprio fra le mura domestiche) non sopportano nemmeno di vedere altri diversi da sé (il migrante, l’omosessuale, il giovane, il disabile…).

E invece basterebbe un po’ di coraggio, un po’ di razionalità, un po’ di umanità, per scoprire che tanta paura non ha fondamento. Che questa paura ci è stata inculcata. Basterebbe un po’ di memoria per ricordare che siamo stati anche noi un popolo di emigranti (e tanti giovani italiani tornano per necessità a esserlo) e che tanti italiani immigrati hanno sperimentato sulla propria pelle gli amari frutti del razzismo e dell’intolleranza.

La conoscenza e le relazioni umane abbattono le paure. E’ l’ignoranza a generare paura.  E’ l’ignoranza, non gli stranieri, che dovremmo temere.

PS – Secondo il “Dossier Statistico immigrazione 2015″ di Idos, a fronte di 5.421.000 stranieri sul territorio italiano, inclusi quelli ancora in attesa di registrazione, ci sono 4.637.000 connazionali che vivono fuori dai confini del nostro territorio. Poco più di 30mila sono stati gli immigrati in condizione irregolare rintracciati dalle forze dell’ordine e più del 50% sono stati rimpatriati. Secondo il rapporto, le denunce verso persone straniere sono calate del 6,2%, mentre le denunce verso cittadini italiani sono aumentate del 28%.

Inoltre, nel 2013 gli stranieri hanno portato nelle casse italiane entrate per oltre 16,5 miliardi di euro, mentre le spese destinate a coprire l’accoglienza si sono fermate a 13,5 miliardi di euro: lo Stato ha guadagnato dunque 3,1 miliardi di euro. Ed è anche grazie agli immigrati che si regge il sistema pensionistico: ogni anno gli immigrati versano 7-8 miliardi di euro di contributi, ma spesso non riescono a maturare il diritto alla pensione, per cui l’Inps ha stimato che finora hanno lasciato nelle casse previdenziali italiane oltre tre miliardi di euro.

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