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Filo di perle: cittadini protagonisti della cultura

5 dicembre 2015

Partito da poche settimane il progetto Filo di Perle, progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo (con un contributo di 150.000 euro) che ha l’obiettivo di rendere protagonisti i cittadini nel fare cultura. Non più quindi solo spettatori, ma soggetti attivi produttori di cultura.

Una cultura partecipata insomma, che mira a coinvolgere pezzi di città solitamente restii ad accogliere le opportunità culturali o persone la cui partecipazione alla cultura è frenata da ostacoli di varia natura (come le neomamme e le persone disabili). Una cultura partecipata che diviene dunque strumento per contrastare l’esclusione sociale e promuovere la cittadinanza attiva.

Diversi sono le realtà cittadine che insieme al Comune (assessorati alla partecipazione, servizi sociali e cultura) costruiscono le azioni: il Melo, Instabile Quick, Aislo, Cooperativa NaturArt, Auser Insieme e Il Melograno. Sostengono il progetto anche il MA*GA, l’Associazione Buon Vicinato, la Biblioteca Civica e il Sistema Bibliotecario Consortile Panizzi. Il progetto si interfaccia poi con altri due interventi attivi in città che lavorano per promuovere legami sociali e cittadinanza attiva: Critical M.A.S e Officina Contemporanea.

Diverse le azioni programmate per i prossimi 3 anni:

Coordinamento Gestione Pubblicità: si costituirà una cabina di regia per la comunicazione, il coordinamento delle azioni, la presa in carico dei bisogni culturali inespressi, il coinvolgimento dei possibili fruitori già nella fase di progettazione e preparazione. Particolare attenzione verrà data alla comunicazione, strumento fondamentale se si vogliono raggiungere cittadini e cittadine che non sentono di per sé l’esigenza di informarsi e partecipare. Un’attenzione che parte anche dal valore simbolico del logo prescelto: delle perle in rete, che interagiscono fra loro e con i cittadini in modo mutevole, non rigidamente definito a priori. Perle capaci di sperimentare nuove vie per accogliere, includere, creare nuovi legami sociali e reti più ampie.

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– RECC Rete della Cultura in Città: con il coinvolgimento di adolescenti e alunni delle scuole si intende realizzare una guida pratica che mette in relazione cultura e territorio. Uno strumento in continuo aggiornamento sul web, che si arricchisce delle segnalazioni dei cittadini e che attraverso videointerviste vuole produrre una sorta di “Gallarate in a day”.

RED RedAzione multimediale – Il filo rosso tra le perle: una redazione multimediale animata da tecnici e ragazzi (sito internet, radio web, youtube e facebook) che diffonde gli eventi culturali della città, raccogliendo impressioni, opinioni, idee, critiche per migliorare l’offerta culturale.

– REM Realizzazione di Murales: ragazzi e ragazze in collaborazione con writer esperti abbelliranno la città con murales colorati.

– FumettArte: concorsi di fumetto riservato a giovani “matite” per riscoprire e valorizzare un’arte spesso dimenticata, che ha però un pubblico attento e grandi potenzialità.

– Teatro Necessario: laboratorio teatrale per ragazzi, che vede il coinvolgimento di giovani disabili, che vuole rendere il teatro appunto un’esigenza che è necessario soddisfare.

– Auser per MA*GA: formazione di volontari di ogni età, che contribuiranno ad arricchire le iniziative del Museo.

– L’albero delle parole: spazio dedicato alla poesia e al rapporto delle parole con la musica, che vuole attivamente coinvolgere nella preparazione di reading e mostre.

– Pupi e pupari: pupi e maschere in costume che portano racconti nelle scuole e nei rioni coinvolgendo nella preparazione delle storie da narrare e nella realizzazione delle marionette. Per unire creatività e manualità.

– L’arco della vita: spettacoli teatrali specificatamente mirati a favorire l’incontro intergenerazionale, un incontro reale, non semplicemente un incontro a cui si assiste.

– Spazio di accoglienza per piccoli: mamme e papà con figli piccoli spesso non riescono a gustare la cultura: spazi e tempi sono inadeguati ad accogliere loro e le esigenze dei loro piccoli. Ma si può cambiare: dove si svolgeranno gli eventi di Filo di perle saranno allestiti spazi accoglienti ad accesso gratuito, dove le mamme potranno allattare in tranquillità e dove i bambini dai 6 mesi in su saranno accuditi da persone che con professionalità giocheranno con loro, mentre i genitori si godranno lo spettacolo.

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