Skip to content

Sicurezza stradale

19 gennaio 2016

Una delle cose che abbiamo fatto in questi 5 anni è intervenire sulla sicurezza delle strade. Interventi che vengono costantemente osteggiati dalle opposizioni, da alcuni commercianti (che poi le macchine non possono più parcheggiare sul marciapiede!). Anche da numerosi cittadini, che ci rinfacciano di ledere la loro libertà di movimento.

L’attenzione sull’insicurezza di pedoni e ciclisti si manifesta diffusamente solo di fronte a fatti drammatici, come in questi giorni. Per poi di nuovo, per molti, svanire.

Così continuano le critiche per i salvagente messi (solo nelle ultime settimane ne abbiamo messi in via Carlo Noé, in via Monte San Martino, in via Sempione), che rallentano il fluire veloce delle macchine. Le critiche sui paletti ai marciapiedi, che impediscono il parcheggio selvaggio che obbliga i pedoni a scendere in strada. Le critiche sulle ciclabili, che tolgono parcheggi (mai che venga in mente che per fare qualche centinaia di metri, l’auto si possa non prendere o che basti andare in uno dei tanti parcheggi presenti in città -dal Seprio Park, all’area Cantoni, dalla stazione al parcheggio dietro alle Scuderie Martignoni, dal recente spazio sotto il ponte di viale Milano all’area mercato, per citarne solo alcuni di quelli pubblici). Le critiche al posizionamento dei Velo OK. Le critiche, spesso accompagnate da insulti, ai vigili che usano Autovelox e Lince o che multano un parcheggio in sosta vietata o per l’uso del cellulare alla guida senza auricolare (che se ci si può permettere l’iphone, ci si potrà permettere la spesa anche per un auricolare). Le critiche anche per avere speso inutilmente soldi per mettere strisce e zebre catarifrangenti (per inciso pagati con un bando pubblico vinto) che rendono la segnaletica orizzontale meglio visibile col buio.

Poi ci si ferma un giorno. E già il giorno dopo si ricomincia: togliere i paletti in via Arno ad Arnate e fare dei parcheggi (il che obbligherebbe di nuovo i pedoni a passare in strada) come ha proposto il capogruppo di Forza Italia, mandare i vigili a controllare gli extracomunitari invece che a fare multe in via Carlo Noé perché si sfreccia a 90 Km all’ora, insultare gli amministratori che fanno cassa con chi sta “solo” parlando al telefono mentre guida (rimuovendo i dati che ci dicono che nella maggioranza degli incidenti il guidatore é al telefono).

Fino alla prossima tragedia, quando per un giorno ci si accorge che la vita di una persona non vale la nostra fretta, la nostra necessità di mandarlo subito quel SMS, la nostra incapacità di sentirci persone con degli affetti prima che automobilisti. Quando basterebbe ricordarci sempre che quando ci mettiamo alla guida un bambino potrebbe attraversare, una nonna potrebbe dovere passare su un marciapiede, un ragazzo uscire in bicicletta, una persona disabile parcheggiare negli spazi riservati. E che potrebbe essere una persona a cui vogliamo bene quel bambino, quella nonna, quel ragazzo. E che se anche noi non li conosciamo, sicuramente ci sarà qualcuno che vuole loro bene. E se anche nessuno vuole loro bene, sono comunque persone con una vita che non può essere distrutta dalla fretta, dall’egoismo, dal guardare solo alle proprie necessità.

Ma, diceva Brecht, sono le cose più semplici, le più difficili a farsi.

Mi piacerebbe aprire le mail nei prossimi giorni e non ricevere i soliti scritti di chi si lamenta perché è stato multato in divieto di sosta (per 5 minuti, sono sempre 5 minuti) o per eccesso di velocità (avevo fretta, io non ho tempo da perdere come lei) e invece avere la casella intasata da chi ci sprona a fare di più, a fare scelte ancora più coraggiose. Anche se sono abbastanza rassegnata ad attendere le prossime polemiche per quel semaforo a chiamata che obbliga le auto a fermarsi per fare passare un pedone. Che diritto ha quel pedone di fermare la corsa di automobilisti che hanno tanta fretta di raggiungere chissà quale fantastica meta?

Vi svelo un segreto: una parte dei soldi delle multe vengono utilizzate per promuovere fra i giovani l’educazione stradale. Perché gli automobilisti di domani siano migliori di quelli di oggi.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: