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il 30/1 in piazza Libertà per il testamento biologico

29 gennaio 2016

Con il circolo UAAR di Varese vi aspetto sabato 30 gennaio in piazza Libertà (dalle 15 alle 19) per una firma per la proposta di legge per l’istituzione del Registro Regionale dei Testamenti Biologici e per l’inserimento delle tue disposizioni nella Carta Sanitaria Regionale.

Servono 5.000 firme certificate per depositare la proposta. Una proposta che vuole garantire a ciascuna persona il diritto di scegliere, come vuole la Costituzione italiana agli articoli 13 e 32, la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, la Convenzione sui Diritti Umani e la Biomedicina di Oviedo, numerosi Codici di Deontologia di medici e infermieri e persino sentenze della Magistratura.

Sarà possibile firmare anche per la proposta di legge di iniziativa popolare a favore dell’uso di farmaci a base di cannabinoidi. Il valore farmacologico della cannabis è stato riconosciuto nel 2007 dal ministero della salute, che ha demandato alle regioni la potestà di regolarne l’uso. Così Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e recentemente anche il Piemonte si sono dotate di una legge apposita. La Lombardia no.

L’effetto positivo dei farmaci a base di cannabis è ormai certificato nelle terapie del dolore e per curare specifiche patologie come il glaucoma, l’epilessia, le patologie neurologiche, lo stress post traumatico, l’emicrania, i traumi cerebrali, l’artrite reumatoide, l’ictus, il morbo di Crohn, la sla, le malattie neurodegenerative, l’anoressia, la sindrome di Tourette, la spasticità muscolare.

Al di là delle leggi regionali, la cannabis per uso terapeutico è comunque ottenibile a pagamento, con ricetta bianca non ripetibile, da qualsiasi medico iscritto all’ordine in tutta Italia. In alcune Regioni come Puglia e Toscana, dove si è legiferato in materia, il vantaggio è che, oltre a dare indicazioni normative, la prescrizione è a carico del Sistema Sanitario Regionale. Per i pazienti che vivono in regioni in cui la cannabis rimane a pagamento il costo può arrivare a 70 euro a grammo. Per i Lombardi resta l’opzione dell’importazione molto più economica (dai 9 ai 15 euro al grammo) che però  comporta numerosi passaggi burocratici (compilazione del modulo di importazione da parte del medico, consegna alla farmacia territoriale o ospedaliera…) e tempo che è parecchio prezioso per chi soffre.

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