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TARI (tassa rifiuti): le scadenze e qualche novità (anche per la TASI)

4 aprile 2016

Sono state definite dalla giunta le scadenze delle rate per il pagamento della TARI 2016:

  • prima rata: 30 aprile 2016 (50% dell’importo totale);
  • seconda rata: 30 settembre 2016 (restante 50%);

Con 2 novità.

La prima è la riduzione delle aliquote sia per le utenze domestiche (per cui i costi si calcolano sulla base delle metrature e del numero di persone che compongono il nucleo familiare) sia per le utenze non domestiche. Qui si possono vedere le riduzioni.

La seconda è il rimborso di  5 euro, da compensare con la tariffa Tari, nel caso si stampi autonomamente il modello F24 a saldo (unica soluzione o rata 2) mediante registrazione e utilizzo dell’applicativo on-line messo a disposizione dall’Ente. Insomma chi evita la spedizione della lettera a casa e via internet scarica il modello per il pagamento, risparmia. D’altra parte in questo modo il comune risparmia vari costi: il consumo di carta, imbustamento, spedizione e quindi è giusto che anche il cittadino ne benefici.

L’amministrazione ha anche deciso di procedere con gli accertamenti per gli anni passati dell’IMU/ICI, con alcuni accorgimenti per non tartassare inutilmente i cittadini, tenuto conto che quando intervengono nuovi strumenti urbanistici non è facile districarsi.

Per i terreni a cui il PGT della passata amministrazione aveva assegnato diritti edificatori e che successivamente alla nostra variante generale del PGT sono tornati alla destinazione precedente, ovvero sono divenuti agricoli, non si applicheranno le sanzioni e gli interessi per il periodo 2011 -2014.

Per le aree divenute edificabili (o con modifica della destinazione urbanistica) con il PGT e rimasti tali nella variante, non si applicheranno le sanzioni e gli interessi per il periodo 2011 -2012.

In relazione alla TASI (dal 1° gennaio 2016 sono escluse dalla tassa tutte le case destinate ad abitazione principale, tranne quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), nella delibera di giunta viene anche specificato come sfruttare la riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari  utilizzate come abitazione principale (escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato gratuito ai parenti entro il primo grado (genitori e figli). Sempre nella delibera le informazioni anche per locazioni in canone concordato (riduzione del 75%)

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