Skip to content

Perché questo astio se noi scioperiamo?

8 marzo 2017

Sono abbastanza stupita di tutto questo astio verso lo sciopero femminista di Non una di meno.

Al di là dei soliti commenti misogini “se non ti vuoi fare la ceretta, poi non stupirti se nessuno ti tromba” (detto per inciso da una donna – il che dimostra quanto hanno ragione i femminismi a evidenziare come la visione maschilista del mondo permea ciascuno e ciascuna di noi e che benché siano le donne soprattutto a occuparsi della crescita dei figli, il maschilismo si riproduce di generazione in generazione), ci sono tanti uomini che si definiscono di sinistra, democratici, progressisti che si scagliano contro questo sciopero. Giudicandolo non solo inutile, ma persino dannoso. Alcuni di questi uomini li conosco e so che sono sicuramente contrari a ogni forma di violenza contro le donne e contrari alle discriminazioni di genere. Però non riescono a sopportare che le donne si uniscano e attuino una forma di protesta così estrema, che volenti o nolenti li coinvolge.

Ci ricordano che le donne fra loro non sono solidali. Il che è spesso vero. Ma al solito si chiede alle donne di manifestare una qualità che non solo il genere femminile ma l’intero genere umano sembra avere smarrito. Perché di fondo resta l’idea della gentil donzella, della mamma amorosa che “naturalmente” dovrebbe essere solidale. Come se la solidarietà non fosse un comportamento appreso e da apprendere, anche per le donne. E, paradosso, ce la si prende con le donne che scioperano, quelle cioè che invece solidali lo sono.

Lo sciopero è uno strumento serio, ci ricordano. Da attuare per diritti e salario. La violenza sulle donne, la disparità salariale e nella possibilità di carriera nonostante competenze più elevate, l’inadeguata suddivisione del lavoro di cura ancora ricadente nella quasi totalità sulle spalle femminili, l’impossibilità di autodeterminarsi e di scegliere liberamente sulla propria vita e sul proprio corpo non sono per loro argomenti abbastanza significativi per scioperare l’8 marzo.

E poi le recriminazioni: allora anche i papà dovrebbero scioperare. Dicono i papà, perché, anche tra gli uomini progressisti, l’immagine della donna resta fortemente ancorata a quella di mamma. Dimostrando, nel sostenere il contrario, quanto questo sciopero, questa azione delle donne sia necessaria.

Ed è proprio il passaggio all’atto che li infastidisce. Finché si mostrano numeri della maggiore scolarizzazione delle giovani donne e della loro minore presenza nel mondo del lavoro (e comunque sempre con minori e più precari salari e in posizioni più relegate), finché ci si scandalizza dell’ennesimo femminicidio, siamo tutti d’accordo. Ma se le donne osano passare dalle parole ad azioni collettive e le fanno in oltre 40 paesi, no, non siamo più d’accordo. Qualcosa si rompe, qualcosa li infastidisce, qualcosa smuove quel maschilismo che ancora non è stato completamente superato.

Eppure lo slogan dello sciopero è semplice: se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo. Cioè vi dimostriamo quanto quotidianamente le donne fanno nel lavoro produttivo e nel lavoro di cura, quanto siamo essenziali anche noi alla società, quanto contribuiamo. E quanto non siamo più disposte ad accettare violenza scambiata per amore e discriminazioni scambiate per occasioni. Quanto siamo capaci di decidere noi stesse sulle nostre vite.

Se la mia vita non vale, io sciopero. Liberi voi di non scioperare. Ma vi è così difficile accettare (non solo a parole) che la mia vita vale? E che siccome so che vale, siccome sappiamo che valgono, lo vogliamo dimostrare?

 

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: