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28 giugno: perché 2 ospedali pubblici sono meglio di 1 ospedale unico con partener privati

26 giugno 2017

Il Comitato per il diritto alla salute del Varesotto organizza un incontro MERCOLEDI 28 GIUGNO, alle ore 21.00, presso la  CUAC (Cooperativa Unione Arnatese di Consumo) di via Torino 64 a Gallarate, in difesa del diritto alla salute e alla cura, per il diritto dei cittadini e delle cittadine a essere informati e coinvolti in decisioni così importanti. Con LUCA MARTINELLI (giornalista), ANGELO BARBATO e ALDO GAZZETTI (Forum per il diritto alla salute), affronteremo il tema dell’ospedale unico, le conseguenze della chiusura dei presidi ospedalieri esistenti, perché è importante che la sanità resti pubblica e cosa può comportare l’intervento del privato col project financing, cosa prevedono le nuove delibere di giunta regionali in materia di cronicità.

Mentre il rapporto CENSIS dice che 12 milioni di persone  in Italia rinunciano a curarsi perché non possono pagare le spese sanitarie e che le liste di attesa sono sempre più lunghe, Maroni vuole chiudere gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio, per costruirne uno nuovo, unico, con l’intervento del privato (attraverso il project financing). Proseguendo il percorso di privatizzazione della sanità.

E’ stato il Procuratore regionale della Corte dei conti del Veneto, nella relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario, ad affermare che lo strumento del project financing non è generalmente adatto per le opere cosiddette “fredde” come gli ospedali, perché è una operazione a “debito” il cui importo va a incrementare il debito pubblico e che l’opera finisce per costare molto più del previsto aggravando il debito dell’ente pubblico.

Come conseguenza della chiusura dei due ospedali esistenti diminuiranno i posti letto, le liste di attesa saranno più lunghe, il pronto soccorso, divenuto unico, sarà ancora più intasato e meno capace di rispondere ai bisogni delle persone.

La nuova costruzione farà sparire una delle ultime aree verdi ai confini di Gallarate e Busto Arsizio, quando invece, a tutela della salute, le aree boschive andrebbero aumentate per migliorare la qualità dell’aria.

Sono un altro tassello a favore della privatizzazione della sanità, del ridimensionamento e chiusura degli ospedali pubblici, a scapito del diritto alla salute, le nuove delibere regionali  che introducono la figura del “Gestore” per le patologie croniche con protocolli standard che avranno come obiettivo primario la riduzione dei costi delle cure sui quali il gestore guadagnerà.

COMITATO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE DEL VARESOTTO

Contatti pagina FB e comitatosalutevaresotto@gmail.com

 

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