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Caro sindaco, ha avuto coraggio

28 giugno 2017

Caro sindaco, ha avuto coraggio, devo ammetterlo.

Quel coraggio che le manca nel nominare un nuovo assessore all’urbanistica, dopo che la precedente si è dimessa per essere coinvolta in un’indagine di corruzione, con il suo compagno e suo collega sindaco, oggi in carcere.

Ha avuto coraggio nel manifestare così apertamente la propria ignoranza sia rispetto alla comunità mussulmana gallaratese sia rispetto ai femminismi.

Se avesse avuto la volontà di incontrare la comunità mussulmana gallaratese, avrebbe scoperto che i suoi rappresentanti salutano uomini e donne. E non per omologazione alla cultura occidentale, ma per semplice buona educazione.

Certo la religione mussulmana contiene elementi di discriminazione verso le donne. Come la religione ebraica e la religione cristiana/cattolica. Come in generale le religioni monoteiste, che riducono ad uno (come i femminismi insegnano).  Che a rilevarlo sia un sindaco celodurista, che difende la famiglia tradizionale degli anni ‘50 dove la moglie stava rigorosamente a casa a curare i figli e a stirare le camicie del marito, mi conforta. Magari questa giusta campagna in favore dei diritti delle donne la porterà anche all’interno del suo partito, fedele al dio Po.

Certo, se l’attenzione alle pari opportunità non è una meschina modalità per dare un volto benpensante a comportamenti razzisti, dovrebbe spiegare, caro sindaco, perché ha eliminato la consulta degli stranieri che aveva al suo interno una perfetta rappresentanza di genere (unico spazio istituzionale peraltro ad averla). Donne straniere di diversa origine, che agivano la cittadinanza attiva, prendendo parola, facendo proposte, organizzando eventi non erano un bell’esempio per tutti e tutte di affermazione delle pari opportunità e della necessità di riconoscere le competenze del mondo femminile?

Come deve spiegare perché ha eliminato la consulta per la parità e le pari opportunità. Vista la sua nuova sensibilità verso i diritti delle donne, posso auspicare un ripensamento?

Visto che ne parla, dovrebbe poi conoscere anche i femminismi. No, caro sindaco, “conoscere” non è una parolaccia, non è nemmeno una cosa da comunisti, femministe e lesbiche. E’ un’attività tipica del genere umano, celoduristi esclusi. No, nemmeno umano è una parolaccia.

Se conoscesse le lotte delle donne, saprebbe che i diritti sono sempre stati conquistati quando le stesse donne hanno lottato per averli. Dal diritto di voto all’autodeterminazione, diritto che proprio la Lega in Lombardia cerca di cancellare. E che dunque per aumentare i diritti delle donne è necessario aumentare la partecipazione delle donne.

Se davvero ci tiene ai diritti e alle condizioni di vita delle donne, dovrebbe dunque costruire momenti di integrazione, dove anche le donne possano essere protagoniste del vivere sociale. E dovrebbe incrementare le possibilità di studio, anziché chiudere le scuole per adulti.

Nota a margine, vista l’attenzione alle donne: dato che l’assessore dimesso era un’assessora, cioè era di genere femminile e visto che nel presentare la sua giunta si faceva giustamente vanto della “trazione femminile”, sarà almeno capace di chiedere che Forza Italia indichi una donna?

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