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L’inutile 25 aprile. Che fa paura

25 aprile 2018

Il lavoro (che non c’è oppure è precario, sottopagato, insalubre, pericoloso), la salute (che diventa sempre più merce su cui fare profitti con il beneplacito di leggi nazionali e regionali), l’ambiente (che scompare per fare posto al cemento delle speculazioni, delle mafie e delle tangenti).

Questi sono i problemi più importanti da affrontare e provare a risolvere, con l’obiettivo di almeno ridurre le crescenti disuguaglianze.

Tutto ciò c’entra qualcosa col 25 aprile, con l’antifascismo, con la Costituzione nata dalla Resistenza, con la memoria?

C’è chi dice di no, che bisogna andare oltre quanto è successo ormai 73 anni fa. Anche se poi costoro sono impegnati nel tentativo di riscrivere la storia, a colpi di negazionismo e revisionismo. Ma se la lotta contro i fascismi è cosa vecchia, per attempati nostalgici, cos’è tutta questa bramosia di negare quanto accaduto o almeno di nasconderlo?

Il 25 aprile non ha solo il compito di ricordarci quel che è stato (e che può riaccadere e che di fatto sta già riaccadendo): la crisi economica addebitata a capri espiatori anziché ai veri colpevoli, l’intolleranza e le discriminazioni razziali, i campi di sterminio che ne seguirono, la guerra.

Il 25 aprile ci ricorda anche che si può. Che si può lottare per cambiare. Che anche di fronte alla ferocia della dittatura, quando le persone prendono consapevolezza, possono cambiare pagine di storia che sembrano già scritte.

Così il 25 aprile parla anche del lavoro sottopagato e senza diritti che sembra futuro ineludibile, parla anche delle devastazioni ambientali che ci passano per inarrestabile progresso, parla del diritto ad innamorarci di chi vogliamo (uomo, donna, bianco o nero). Parla della nostra forza. Anche in momenti bui come questi, è lì a ricordarci che la storia la possiamo subire oppure la possiamo scrivere.

Per questo il 25 aprile fa ancora tanta paura. Così paura che il sindaco di Gallarate cerca di seppellire la festa della Liberazione al cimitero. Ma manco al cimitero, potrai seppellire il 25 aprile.

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